Come fare carriera in azienda facilmente: 8 punti chiave

Se vuoi realmente “fare carriera in azienda” (ed essere pagato per quello che realmente vali), allora devi ascoltare quello che ho da dirti.

come fare carriera

Vedremo insieme qual è il giusto approccio per partire con il piede giusto e senza far un solo errore, questo perchè li ho già fatti tutti io per te 🙂

Inizio col demolire il primo grande inganno che ti vendono i tuoi colleghi:

fare carriera in azienda è difficile

Questa è una menzogna subdola, che i colleghi/amici/conoscenti/professori ti hanno instillato negli anni passati…

Innanzitutto partiamo da un postulato inciso nella pietra, immutabile (non importa in quale parte del mondo tu ti trovi e che età tu abbia):

“Per far carriera in azienda servono le giuste capacità tecniche e relazionali”

Voglio che leggi bene e fai tu queste parole, scrivile su un post it e appendile allo specchio, insegnale al tuo pappagallo e fattele dire quando rientri da casa, insomma imparale a memoria!

Non si sfugge a questa verità.

In un’azienda privata non esistono raccomandazioni, fortune, simpatie.

Nell’azienda privata quello che conta sono i risultati, e i risultati si ottengono solo se sei competente.

La fortuna/raccomandazione si ferma al colloquio. Da lì in poi sei solo.

Ecco, ora finalmente ti svelerò la buona notizia:

Acquisire le giuste capacità tecniche e relazionali non è difficile, al contrario è abbastanza semplice.

Non dico che non ci sia da sudare, ma se indirizzerai le tue energie nella direzione giusta ti stupirai di quanto sia facile fare carriera in azienda.

Questi step sono semplicemente l’unico modo che hai per riuscire nell’intento.

Passo 1 – Devi volerlo (sul serio)

Questo è il passaggio più critico da comprendere e assimilare.

Non conosco quale può essere la leva che ti ha portato a leggere un articolo intitolato “come fare carriera in azienda”, forse è perché guardi con invidia il tuo capo perché “sembra” che faccia meno fatica di te e non faccia niente tutto il giorno, oppure perché vuoi qualche soldo in più e vedi la corriera come mezzo per guadagnare più soldi…non importa.

Quello che devi fare è: prendi un pezzo di carta, traccia una linea e crea così due colonne.

Nella colonna di sinistra scrivi in cima “PRO”, nella colonna di destra scrivi “CONTRO”. E scrivi tutti i pro e i contro che derivano nell’acquisire la nuova posizione.

In fondo alle due colonne scrivi quali conseguenza portano questi pro e contro.

Ora chiudi gli occhi, pensa ai contro e formula la seguente frase: “è questa la vita che voglio?”

Pensalo, non lo devi dire a nessuno. Cerca di essere il più possibile onesto con te stesso.

E’ sorprendente come questo esercizio, all’apparenza banale, permetta alle persone di scoprire quello che la voce interiore gli sussurra.

Se dovessi darti una percentuale, potrei dirti che il 70% di persone in realtà non vuole fare carriera ma, al contrario, vorrebbe tornare indietro!

Conosci il downshifiting? Se è questa la tua situazione interrompi subito la lettura e clicca qui.

Passo 2 – Chiedi un colloquio al tuo capo per chiedere quali sono le tue aree critiche e gli aspetti da migliorare.

Ascolta e zitto.

Su questo punto c’è poco da commentare. Fallo e basta.

Cerca di essere gentile quando lo chiedi al tuo capo, ma devi essere fermo.

Fagli capire che per te è importante e che se anche sono solo 10 minuti perché di più non può perché è “occupato” va bene, l’importante è che sia in una stanza dove ci siete solo tu e il capo e che non ci siano interferenze esterne (portatile e telefono spenti).

Passo 3 – Chiedi conferme ad altri amici/colleghi su quello che ha detto il tuo capo su di te (consapevolezza)

Fai la stessa identica cosa del punto 4 ma con un tuo collega. Chiedi se puoi parlargli un attimo in privato, riferisci il colloquio che hai avuto con il tuo capo e fai questa domanda: “dal tuo punto di vista, quello che ha detto il capo è corretto? Dimmi la verità non mi offendo”.

Sbam, la verità in faccia. Questo è quello che vuoi ed è l’obiettivo di questo passo.

Passo 4 – Autocritica e accettazione.

Questo è il mio punto preferito. E’ quello che differenzia una persona che ha “la stoffa” da uno che non ne ha.

E’ il momento del coraggio, della trasformazione da una persona che incolpa gli altri dei propri insuccessi e finalmente punta il dito verso se stesso. Per molti questo è la transizione da dipendente a responsabile/manager.

L’accettazione e la consapevolezza dei propri limiti è il primo passo.

Mi spiego meglio con il mio esempio.

Io sono un tecnico puro. Ossia a me piace sempre la parte tecnica. Penso razionalmente, sempre e la mia creatività è pari a quella di una scimmia (con tutto rispetto per la scimmia!).

Il bello è che non l’ho capito fino a due anni fa, momento in cui il mio capo, il capo del mio capo e l’amministratore delegato mi hanno preso da parte (solo a me!) e mi hanno detto in una stanza ai “piani alti”, testuali parole:

“Marco tu sei bravo tecnicamente, ma dovresti imparare a gestire meglio le relazioni umane!”

Bum. sasso lanciato. Vetro rotto. La mia struttura di convinzioni crollata, un disastro!

E io che gli ultimi due anni li avevo passati a studiare nel tempo libero le seguenti materie:

-Programmazione per risolvere alcuni problemi che ci trasciniamo da anni

-Statistica (con tutte le equazioni e software annessi) perché avevo necessità di trattare una gran mole di dati

-Algebra

-Astronomia (non si sa mai)

Pensa che botta, io che ho passato due anni della mia vita la sera a lavorare (dalle nove a mezzanotte), e bruciato letteralmente le vacanze natalizie di due anni, sentirsi dire:

“Sai Marco tecnicamente sei bravino, ma sai con le persone sei troppo rigido sai?”

Passato l’istinto omicida (e giuro che avrei ammazzato qualcuno), mi sono fermato, ho iniziato a respirare e contare fino a dieci e poi, tornato a casa ho iniziato a lavorare in quella direzione.

Se lo avessi saputo prima!

Ecco, ora è questo il messaggio che ti voglio passare e ricordatelo bene (Sempre):

“Le persone non sanno leggere nella mente, per sapere cosa pensano e cosa pensano di te glielo devi chiedere esplicitamente”.

Passo 5 – Dedica il tempo solo per migliorare  i tuoi punti deboli

Questo è un altro passo fondamentale.

Visti i tuoi punti deboli, tralascia le attività che ti permettono di crescere nei punti dove sei forte per concentrarti solo sui tuoi punti deboli.

Per esempio ho capito dopo il colloquio che era l’aspetto empatico che dovevo migliorare e da lì ho iniziato a orientare l’attenzione e le energie per migliorare questo difetto del mio carattere.

 

Passo 6 – Studia nel tempo libero

Eccoci qua, è la parte dura. Te l’avevo detto che non sarebbe stato una passeggiata no?

La parola d’ordine di questo passo è:

“Blocca il tempo”

Non importa quanto tempo intendi dedicare, l’importante è che tale tempo sia per te produttivo e di qualità.

Puoi solo dieci minuti al giorno?

Allora che siano dieci minuti veri.

Stacca il cellulare, le notifiche Facebook, chiedi alla tua famiglia di non disturbarti.

Imposta un cronometro.

Se ancora non l’hai fatto, ti consiglio di acquistare il nostro corso di excel online.

Passo 7 – Prima diventa la persona che vuoi diventare, e poi vedrai che i risultati arriveranno di conseguenza

Prima si diventa responsabile/manager come persona, poi il ruolo viene da sé. Sempre.

Attenzione: qui c’è una trappola molto pericolosa che rischia di bruciare in un attimo tutte le tue possibilità di successo.

Non trascurare mai e poi mai il tuo lavoro. Il tuo lavoro lo devi sempre fare bene: è nei ritagli di tempo sul lavoro che devi fare la differenza che fa la differenza.

Passo 8 – Dai il massimo sempre, soprattutto quando il capo non lo vede perché in realtà il tuo capo vede tutto

Ok questo è l’ultimo passo.

Sotto di me ho 6 persone, alcune lavorano a giornata, altre a turno.

Da quando ho delle persone sotto di me, non passa giorno che non mi vergogni delle mie attività passate quando ancora ero un dipendente e l’unica persona che avevo sotto era me medesimo (e forse il mio gatto).

Qualsiasi cosa fate, se pensate che il vostro capo non lo sappia vi sbagliate di grosso.

Il capo vede e sa tutto.

Magari non è vero al 100%, ma te pensa che sia vero e di sicuro non sbagli.

Questo l’ho capito solo quando lo sono diventato. Per ora prendilo come buono, quando diventerai manager e avrai sotto di te delle persone vedrai che ho ragione.

Per ora è tutto. Ora conosci i 10 passi da compiere e sai come fare carriera in azienda.

Fammi sapere cosa ne pensi o se hai ulteriori suggerimenti.

Alla prossima!

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