I 7 ERRORI da evitare per migliorare il rapporto con i colleghi [e fargli fare quello che noi vogliamo!]

migliorare il rapporto con i colleghi‘Tutte le volte che passo mi guardano male.”

“Si voltano verso di me e poi si guardano con un cenno di intesa.’

“Appena faccio un errore lo sanno tutti.’

Quante se ne potrebbero scrivere di queste frasi? Decine, forse centinaia.

E non ci credo se mi dici che neanche una volta non ti sia capitato di trovarti in una situazione così!

Succede perché non sei loro amico!

E qui mi chiederai: “Come faccio ad essere loro amico? Non posso essere amico di persone come quelle!” SBAGLIATO!

[POST LUNGO]

Tu DEVI essere loro amico, a prescindere dal fatto che ti piacciano oppure no!

Questo perché proprio di loro avrai bisogno quando risolvere qualche problema.

Ricorda che se vivi in un’azienda normale, cioè che non ha intenzione di fallire, vige la regola del promotion from within, che letteralmente si riferisce al fatto che normalmente (a meno che nessuno dentro l’azienda possa sapere adempiere un certo compito) non viene assunto qualcuno dall’esterno per ricoprire una carica che potrebbe competere ad uno già assunto!

Sarebbe stupido e, fidati, i datori di lavoro non sono mai stupidi (o meglio quasi mai…).

Qual’è il modo migliore per ambire ad un incarico di rilievo? Semplice, NON AVERE CONCORRENTI!

Qual’è il modo migliore per non avere concorrenti? Ancora più semplice, AVERE AMICI (o presunti tali)

Chi lascia terra bruciata dietro di sé, non avrà nulla su cui contare quando sarà in difficoltà. Di seguito riporto una lista di comuni ERRORI che facciamo tutti i giorni, anche inconsciamente, abbinati alle soluzioni.

Non a caso il riferimento con i 7 peccati capitali è diretto, e lo scoprirai leggendo.

Non ti svelerò la formula della panacea a tutti i mali, però ti aiuterò a migliorare i rapporti interpersonali. Per il resto, tutto il lavoro dovrai farlo tu, ogni giorno!

Errore 1: Superbia – desiderio incontenibile di essere superiori, fino al totale disprezzo di ordini, leggi e rispetto altrui.

‘Io sono un genio e tu sei scemo!’

E’ probabilmente l’atteggiamento che più infastidisce le persone, qualunque sia il loro livello di responsabilità.

Ognuno di noi, pure se effettivamente molto meno preparato di un altro su una qualsiasi materia, odia terribilmente trovarsi di fronte ad una persona che gli si presenta come il grande professore.

A maggior ragione se il soggetto che sventola la bandiera della conoscenza è un collega!

Non fare mai sentire nessuno inferiore a te (anche se magari in molte circostanze la tua superiorità è evidente!).

Il segreto è essere umili …  Aspetta un attimo: non è proprio così che funziona il gioco … il vero SEGRETO è far credere a tutti che tu sei una persona umile, che non cerca il potere. Uno che vorrebbe restare in pace con sé stesso. In questo modo ti sentiranno come uno di loro.

Errore 2: Avarizia – mancata disponibilità a spendere e/o donare ciò che si possiede.

‘Mi offri il caffè, visto che te l’ho offerto due giorni fa?’

Se sei tirchio – questo vale in tutti i casi della vita – le persone che ti circondano non si sentono a loro agio.

Questo perché sanno che alla fine dovranno comunque tirare fuori il portafogli!

Non conta il valore delle cose, bensì il gesto.

Considera il piccolo esborso quotidiano di denaro nei loro confronti come un investimento a lungo termine.

Vedrai che alla fine il ritorno (non solo economico) sarà ben maggiore della spesa.

Occhio però a non essere TROPPO GENEROSO, altrimenti quelli che hanno una coscienza si sentiranno in difficoltà (non vogliono fare la figura dei “barboni”) e smetteranno di uscire con te.

In questo caso ti resteranno vicini solo gli approfittatori, cioè quelli che ti seguiranno proprio perché sanno che avranno da te un ‘regalino’.

Errore 3: Lussuria – desiderio incontenibile del piacere sessuale fine a sé stesso.

‘Sai che saresti proprio il mio tipo?’

Le avances sul luogo di lavoro sono uno dei più deleteri elementi che si intromettono fra colleghi.

Mai ‘provarci’ con un/una collega!

Lasciamo queste storie ai film erotici!

Qualunque fosse l’esito, rovineresti irreparabilmente dei rapporti.

Questo perché – a meno che tu non abbia una predisposizione naturale per la recitazione che ti permetta di occultare tutto – ci sarà sempre qualcuno che sparlerà della tua relazione alle tue spalle…

Quante reputazioni sono state rovinate alla macchinetta del caffè! Esempio: se sei il capo e ti fai la tua segretaria sei un ‘porco’, se sei una segretaria e ti fai il tuo capo sei una ‘tr…’.

Errore 4: Invidia – malessere per il bene altrui, sentito come fosse un male proprio.

 ‘Ha vinto il concorso solo perché è stato fortunato.’

Capiamoci subito: la fortuna non esiste!

Siamo noi che ce la creiamo con le nostre azioni.

Smetti di pensare che se un imprenditore guadagna 10 milioni al mese è stato fortunato e, se tu ne avessi avuto la possibilità, avresti potuto magari fare meglio di lui.

Sono solo cavolate e lo sai molto bene.

Se ti mostri invidioso appari debole di fronte agli altri. Inoltre, questi potrebbero pensare che, quandunque dovessero loro stessi vincere un premio o magari ottenere una promozione, tu proveresti le stesse sensazioni nei loro confronti.

O peggio ancora – questo li infastidirebbe proprio tanto perché colpirebbe la sfera più sensibile del loro essere – potrebbero sentirsi a disagio nello stare con te se dovessero avere la sensazione che tu possa invidiare la loro bella e felice famiglia da ‘Mulino Bianco’.

Se sei invidioso per qualcosa (e l’uomo lo è di natura) stai zitto e tienilo per te!

Errore 5: Gola (ingordigia) – esagerazione nei piaceri in generale

‘Beviamo qualcosa, poi ancora qualcosa e poi qualcos’altro.’

Tutti amiamo mangiare, bere, giocare, magari fumare o anche semplicemente rilassarci con un bel massaggio. Come in tutte le cose, però, serve capire dove si deve impostare il limite.

Porre dei freni è fondamentale perché ci permette di non mostrare le nostre debolezze agli altri.

E ci fa sembrare normali!

Ed essere normali ci fa entrare più facilmente nelle difese delle persone con le quali abbiamo a che fare.

Errore 6: Ira – irrefrenabile desiderio di vendicare violentemente un torto subito (o presunto tale)

‘Questa gliela faccio pagare. Si pentirà di essersi messo contro di me!’

Contenere i nostri sfoghi emotivi ci permette in molti casi di non apparire ridicoli di fronte alla gente.

Questa è la vera arte che si deve imparare.

Contenerci quando vorremmo esplodere in tutta la nostra violenza.

Non commettere MAI l’errore di URLARE e GESTICOLARE in modo FURIBONDO.

Respira dieci volte prima di parlare quando sei arrabbiato e mantieni sempre lo stesso tono di voce. Se lo farai avrai sempre la ragione dalla tua parte.

Ti svelo un segreto: chi urla ha torto anche quando ha ragione!

E cosa ancora più divertente: più ti mostrerai calmo e più il tuo interlocutore si sentirà di avere sbagliato.

Errore 7: Accidia – torpore malinconico, inerzia nel vivere e nel compiere azioni

‘Non ho voglia di fare niente.’

Se traspare l’idea che sei svogliato, che lavori solo per lo stipendio a fine mese, molti ti eviteranno.

Quando avranno una qualche necessità non si rivolgeranno a te e ti isoleranno come fossi un lebbroso.

A tutti capita di avere giornate – a volte anche settimane – nelle quali non si ha voglia di fare niente.

Proprio perché è un sentimento comune (è ovvio che ognuno sano di mente preferirebbe trovarsi sdraiato su una spiaggia delle Maldive piuttosto che seduto davanti ad un computer col telefono che suona in continuazione) non si deve sbandierarlo ai quattro venti in modo troppo plateale.

Fai il tuo lavoro e lamentati poco!

—–

Spero di essere riuscito a rendere l’idea su come dovresti comportarti nelle varie situazioni di tutti i giorni per farti molti ‘amici di lavoro’ e migliorare il rapporto con i colleghi.

Così facendo ti circonderai di persone utili le quali, quando verrà il momento di decidere chi promuovere, voteranno per te!

—–

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.